Sono passati più di 60 anni, è vero. A pensarci non è passato neanche troppo tempo, eppure quando si parla del [b]25 Aprile[/b] si pensa solamente al ponte, alla gita fuori porta, al 1° Maggio. Pensiamo al giorno segnato in rosso nel calendario della cucina. Ed ogni anno è così. Ogni anno prendi il calendario ed incroci le dita sperando che il 25 Aprile sia un Martedì o al più un Venerdì. “Così si festeggia”.
Ma si festeggia cosa?
Già. Sembra una stronzata. Eppure non mi farei MAI la fatidica domanda: quanti di voi sanno cosa stanno festeggiando quando prendono la macchina e vanno al mare? Lo confesso, anche io fino a stasera ho pensato solamente a cosa fare domani. Me ne vado al parco con gli amici: pic-nic e partita a pallone, poi tutti a casa che Giovedì ho lezione. Eppure.
Eppure ogni 24 Aprile, quando arriva la sera, mi capita di pensarci su e l’unica cosa che riesco a concludere è che se non ci fosse stato quel 25 Aprile, forse la mia vita oggi non sarebbe così. Forse non avrei neanche la libertà di decidere se andare al parco o al mare. Forse non avrei nessuna libertà. Non lo so.
Però mi chiedo perché per i nostri nonni questa festa è tanto importante mentre per noi è solo un giorno segnato in rosso con il calendario…perché?
*Perché il 25 Aprile è un giorno che divide gli italiani* è stata la risposta più ascoltata. Ma anche qui: perché deve dividere gli italiani? è un giorno di festa, è il giorno della Liberazione! È il nostro giorno.
Se davvero esistesse un giorno in cui ognuno di noi si debba sentire [b]orgoglioso di essere italiano[/b], beh…quel giorno non può che essere il 25 Aprile.
Non il 2 Giugno ma il 25 Aprile. Perché se oggi siamo liberi (liberi anche di criticare chi festeggia il 25 Aprile, scusate il gioco di parole), il merito è di chi ha vissuto quel 25 Aprile. Anche se ce lo stiamo dimenticando.
Ce lo dimentichiamo anno dopo anno. Io stesso non ricordo un solo giorno di lezione messo da parte per parlare di quella che è stata la Resistenza o, meglio, di quello che ha rappresentato. Nessuno me l’ha mai spiegato. Non una parola. Solo una data in neretto sul libro di Storia. Come una banale data del calendario, solo un po’ più visibile delle altre. E che ne sarà del 25 Aprile quando ad essere grandi saranno i miei nipoti? Verrà tutto dimenticato? E la tv manderà in onda la programmazione festiva, manco fosse una domenica qualsiasi?
Riflessioni stupide, scusate…il topic era nato per postare il bellissimo racconto di Leonardo, come ormai succede il 25 Aprile di ogni anno. Lo leggo sempre, tutti gli anni. Anche questo.
Buona festa di Liberazione a tutti! state felici…
Il Cantico del 25 Aprile
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